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Anzio Anzio faro | 41°26',62 N 41°26',68 N | 12°38',38 E 12°37',35 E | Nettuno Foce Verde | 41°27',15 N 41°24',70 N | 12°39',60 E 12°48',87 E | Rio Marti Torre Pa. | 41°22',80 N 41°14',78 N | 12°55',15 E 13°02',25 E |
Il Landing Ship Tank 349

| Gli LST (Landing
Ship Tank) sono una particolare tipologia di nave da trasporto progettata
come supporto logistico alle operazioni militari della Seconda Guerra
Mondiale per imbarcare e sbarcare direttamente su costa truppe, mezzi e
rifornimenti senza avvalersi delle normali attrezzature portuali (gru,
carrelli, scivoli) L’esigenza di tali mezzi fu evidente dopo la débacle alleata di Dunkerque nel giugno 1940, quando furono abbandonati sul continente 2000 cannoni, 60.000 automezzi, 76.000 tonnellate di munizioni, 600.000 tonnellate di carburante e di rifornimenti per la mancanza di navi idonee a giungere fino alla spiaggia dove le truppe alleate erano incalzate dai tedeschi. Lo stesso Churchill se ne fece promotore tramite una nota ufficiale in cui ordinava la progettazione di mezzi strategici idonei al trasporto di “sei o settecento veicoli in un unico viaggio direttamente sulle spiagge”. |
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| Gli inglesi
modificarono navi già esistenti, inserendo un portello a prua con cardini
nella parte inferiore e una doppia rampa lunga circa 20 metri. L’idea
era sicuramente innovativa, ma andava migliorata; così nel novembre del
1941, su richiesta britannica, gli americani revisionarono il progetto
iniziale e cominciarono la produzione. Il primo LST fu varato il 10 giugno 1942 a Newport News in Virginia. Le navi erano dotate di una zavorra variabile cioè di un sistema di pompaggio ed espulsione dell’acqua che serviva a dare stabilità al mezzo in navigazione e, contemporaneamente, a diminuire il pescaggio in prossimità delle spiagge durante le operazioni di imbarco e sbarco. Questo, insieme ai portelloni, agli elevatori, alle capienti stive e agli armamenti di bordo lo resero uno strumento strategico per le invasioni nel Pacifico, in Nord Africa, in Sicilia (Operazione Husky), in Campania, ad Anzio (Operazione Shingle) e infine in Normandia (Operazione Overlord). |
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| La LST 349
viene impostata al Norfolk Navy Yard, in Virginia, il 10 novembre del 1942
e varata il 7 febbraio dell’anno successivo. Assegnata alle operazioni
militari in Mediterraneo, partecipa all’invasione in Sicilia nel luglio
del 1943. Successivamente l’equipaggio viene sostituito e il comando
trasferito al tenente di vascello Robert W. Emmons. Partecipa allo sbarco
a Salerno e, nelle settimane precedenti quello di Anzio, al trasporto di
uomini e mezzi tra Biserta, Palermo e Napoli. Il 22 gennaio 1944 con
l’inizio dell’operazione Shingle la nave è tra le prime a sbarcare
truppe e materiale bellico sulle spiagge di Nettuno, zona assegnata alle
forze americane. Durante l’operazione, a causa dei numerosi raid aerei,
vi sono tre morti e sette feriti tra gli uomini dell’equipaggio. Come molte altre unità dello stesso tipo, anche il 349 inizia un’incessante spola tra il fronte ad Anzio e la base alleata di Napoli, trasportando rifornimenti e truppe. I viaggi durano in media tra le trenta e le quaranta ore e spesso vengono effettuati senza alcuna scorta; le brevi soste per il carico del materiale a Napoli non sono sufficienti a diminuire la tensione dell’equipaggio che raggiunge il culmine con il siluramento dell’unità LST 348, avvenuto mentre navigava in convoglio poco distante. |
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| Il 25 febbraio 1944 l’unità si appresta a completare il suo tredicesimo viaggio. Le condizioni meteo sono proibitive: una tempesta si sta abbattendo da alcune ore in quell’area del Mar Tirreno e il mare è così agitato che ad Anzio può entrare in porto una nave alla volta. Nonostante le raffiche di vento e i relitti semiaffioranti che ingombrano il porto, il 349 riesce comunque ad ormeggiare abbastanza agevolmente; carica 25 camion vuoti, 54 prigionieri di cui tre italiani e vari uomini della fanteria americana di ritorno dal fronte. Il ritorno si rivela ben più problematico dell’andata: le onde arrivano di prua e la visibilità è scarsissima. Il rischio di finire su un campo minato o essere attaccati da un sommergibile com’era accaduto per il 348 è reale; il capitano si consulta con gli ufficiali di bordo e decide di riparare a ridosso dell’isola di Ponza e rimettersi in viaggio il giorno seguente. Alle ore 19 getta l’ancora a Cala dell’Acqua, sul versante occidentale dell’isola. Lì il mare è calmo e nulla lascia presagire cosa accadrà la mattina seguente, 26 febbraio 1944. | ||||||||||
LST-1
Class Tank Landing Ship:
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LST-1
Class Tank Landing Ship:
Specifications:
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| LST - 349 was laid down on 10 November 1942 at the Norfolk Navy Yard; launched on 7 February 1943; sponsored by Mrs. C. 0. Barclay; and commissioned on 11 February 1943. During World War II, LST-349 was assigned to the European theater and participated in the Sicilian occupation in July 1943. She ran aground and sank off Ponza, Italy, on 26 February 1944 and was struck from the Navy list on 25 March 1944. LST-349 earned one battle star for World War II service. | ||||||||||