| Chartervichi | ![]() |
Anzio Anzio faro | 41°26',62 N 41°26',68 N | 12°38',38 E 12°37',35 E | Nettuno Foce Verde | 41°27',15 N 41°24',70 N | 12°39',60 E 12°48',87 E | Rio Marti Torre Pa. | 41°22',80 N 41°14',78 N | 12°55',15 E 13°02',25 E |
Le Isole Pontine
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Le Pescherie Romane
Altro grande ricordo del tempo classico è la " pescheria " dei romani antichi. Ora è raggiungibile solo via mare; con dieci minuti di buona vogata in barchetta, lasciandosi il porto alle spalle ( il livello del Mar Tirreno si è innalzato dall'età romana di circa un metro, questo spiega perchè la peschiera in origine fosse raggiungibile anche per via di terra). Non più prigioniere dell'uomo, ma per libera scelta, se così si potesse dire di creature marine, vivono e si sono ben ambientate, numerose murene all'interno della peschiera. Piacerebbe immaginare a chi le osserva, dopo essersi immerso con attenzione nelle vasche, come queste siano le dirette discendenti delle murene allevate quì dagli schiavi, al servizio d'ingordi patrizi ospiti della sovrastante Villa. Al loro allevamento essi si dedicavano con passione e ne furono ottimi amministratori. ( quello degli schiavi gettati nelle vasche come cibo destinato ad ingrassare le murene, è solo una fosca leggenda che scherzosamente, quì, si ama narrare ai turisti di passaggio). Mi sono abituato alla penombra, tagliata da improvvisi lampi di luce proiettati dal gioco dei raggi di sole che si rifrangono nelle onde, all'esterno delle grotte. Penetro lentamente sotto il monte traforato a livello del mare. Nuoto attraverso tortuosi cunicoli, un labirinto che si rivela, a guardarlo attentamente, un vero e proprio capolavoro di ingegneria idraulica. Mantiene costante l'alimentazione dell'acqua marina, nei differenti scomparti, affinchè non venga mai meno il ricambio di quella fresca ricca di plancton ed altre sostanze nutritive, indispensabili per l'allevamento dei pesci. Fitta rete di cunicoli visitata da centinaia di curiosi, ogni estate. Due differenti specchi d'acqua che consentivano di allevare pesci di specie differente, i quali, a seconda delle loro caratteristiche, potevano ambientarsi meglio nell'una o nell'altra vasca. Non è escluso che nelle nicchie ai lati delle vasche, potessero essere inseriti oltre ai rilievi marmorei, anche sculture così da rendere più accogliente e prezioso l'ambiente, quasi un ninfeo marino dedicato al Mediterraneo, ai suoi Dei, alle sue creature. Di questa decorazione ne restano tracce sul fondo, nelle vasche, sotto una coltre di sabbia giacciono frammenti di decorazioni architettoniche. All'impianto della peschiera di Ponza, datata agli inizi del primo secolo d.C., nel pieno dell'età Augustea, fa da confronto un'altra simile opera, costruita nell'isola ove ora volgiamo la prua della nostra barca: la più appartata terra dell'Arcipelago, Ventotene.