| Chartervichi | ![]() |
Anzio Anzio faro | 41°26',62 N 41°26',68 N | 12°38',38 E 12°37',35 E | Nettuno Foce Verde | 41°27',15 N 41°24',70 N | 12°39',60 E 12°48',87 E | Rio Marti Torre Pa. | 41°22',80 N 41°14',78 N | 12°55',15 E 13°02',25 E |
Le Isole Pontine
Ventotene
Meta anch'essa d'anno in anno di un turismo crescente, Ventotene attira non solo per la bellezza e non solo perchè da luogo di pena è diventato luogo di vacanza; ma forse anche perchè la Roma marina, altrove solo un rudere, quì è viva. Infatti è ancora operante il suo porto, di grande suggestione per chiunque capisca cosa significhi gettare l'ancora in uno spazio marino attrezzato, in un lembo di tempo antico per il quale duemila anni non sono passati. Il molo di questo porto, le sue bitte, i suoi magazzini tutti scavati al vivo nella tenera roccia vulcanica locale, sono gli stessi di un tempo. Quando giungo quì e dò volta, con la cima d'ormeggio, alla bitta in pietra sul molo, so di compiere un gesto tale e quale, quì, lo compiva il marinaio di una trireme romana o d'una galera aragonese. Per entrare nel porto romano di Ventotene, ho navigato nel canale che separa quest'isola ridente dalla sua piccola gemella, ridente anch'essa, ora, ma per due secoli luogo di tristezza e dolore. E' Santo Stefano, destinata al lugubre compito di isola penitenziario dal tempo dei Borboni sino a tre decenni fà. E' ancora dominata dall'edificio carcerario abbandonato al suo destino, ma tuttora mastodontico ed integro nella sua struttura che ricorda, allo stesso tempo, castelli di kafkiana memoria e follie barocche napoletane.
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L'isola ebbe una presenza umana stabile solo quando Ferdinando IV re di Napoli, decise di costruirvi un carcere, destinato ad ospitare gli ergastolani; dette incarico all'architetto Francesco Carpi ( autore, tra l'altro, degli edifici portuali del porto di Ponza) di progettare un ergastolo modello. Fù ultimato il 26 Settembre 1795 e come in una commedia tragica napoletana, tra i primi detenuti, si dice, vi sia stato proprio lo stesso progettista, incarcerato da Ferdinando per divergenze politiche. Nel corso degli anni l'ergastolo di Santo Stefano ebbe come ospiti molti personaggi importanti, tra cui Luigi Settembrini, l'anarchico Bresci uccisore del re Umberto primo, e Sandro Pertini con altri antifascisti. Da tempo assieme ad altri specialisti del mare, la ho proposta come sede di un grande centro idrobiologico, con un mare protetto tutt'attorno. A Santo Stefano è la natura della Macchia Mediterranea a prendere il sopravvento: rampicanti e cespugli invadono le mura invalicabili del sinistro carcere. La scritta che lo dominava, Quì finisce la giustizia degli uomini, quì comincia quella di Dio, è ormai quasi illegibile.